I cambiamenti del mercato del lavoro a Piacenza dal pre‑Covid a oggi: crescita degli occupati, ruolo dell'immigrazione e dinamiche retributive

  di: redazione

In occasione dell’illustrazione del Rapporto Congiunturale n.48 di” Piacenz@,Economia Lavoro e Società”, il Direttore Generale della Provincia di Piacenza Vittorio Silva ha presentato un’analisi approfondita sull’evoluzione del mercato del lavoro nel territorio piacentino dal periodo pre‑pandemico al 2024. 
I dati analizzati (oltre agli indicatori pubblicati da Istat nell’ambito della periodica indagine sulle forze di lavoro, sono state effettuate anche specifiche elaborazioni basate sui microdati resi disponibili dall’Istituto di statistica), confermano un mercato del lavoro in evoluzione caratterizzato da una crescita robusta ma anche da importanti trasformazioni demografiche, retributive e professionali. 

Occupazione in crescita più della media nazionale e regionale
Dal 2018 al 2024 Piacenza registra un incremento degli occupati pari al +6%, superiore alla crescita media italiana (+4%) e dell’Emilia‑Romagna (+3%). Dopo un recupero più lento post‑Covid, l’accelerazione decisiva arriva nell’ultimo biennio.
Parallelamente, il numero di disoccupati è aumentato fino al 2023 per poi tornare a diminuire nel 2024, tornando sui livelli del 2018. Il fenomeno è legato soprattutto all’aumento della partecipazione al mercato del lavoro: gli attivi passano da 135.000 a oltre 141.000, portando per la prima volta il tasso di attività piacentino al di sopra di quello regionale e in linea con la media europea.
Distribuzione per età e nazionalità: il peso degli under 24 e degli stranieri
L’incremento occupazionale coinvolge tutte le fasce d’età, con un risultato particolarmente positivo tra gli under 24 (+54%). La crescita degli occupati, tuttavia, è trainata esclusivamente dalla componente straniera (+47%), mentre gli occupati italiani registrano un calo del 2%. Nel 2024 gli stranieri rappresentano il 21% degli occupati (gli italiani l’11% a livello nazionale), mentre i nati all’estero costituiscono il 30% della forza lavoro locale. Un contributo fondamentale soprattutto in settori come trasporto e magazzinaggio, alberghi e ristoranti e altri servizi collettivi e personali.
Tipologie contrattuali e forme di impiego
A Piacenza crescono sia il lavoro a tempo pieno che quello part‑time, mentre a livello nazionale aumenta solo il tempo pieno.  
Particolarmente rilevante la crescita dei lavoratori a tempo determinato, che nel 2024 superano la media nazionale.
Il lavoro dipendente si consolida: gli indipendenti diminuiscono del 16%, un calo molto più marcato rispetto al dato nazionale (-3,5%).
Capitale umano, livelli di istruzione e qualità delle professioni
La Provincia presenta una quota inferiore di laureati (21%) rispetto ai valori nazionale (26%) e regionale (27%).
Questo dato si riflette sulla composizione delle professioni: gli occupati con ruoli ad elevata qualificazione risultano 6 punti percentuali in meno della media nazionale e 8 punti in meno di quella regionale.
Retribuzioni e divari
La retribuzione lorda media mensile nel 2022 è pari ad euro 2.401, in linea con quella nazionale ma inferiore al valore regionale. Permangono però significativi divari: di genere (le lavoratrici percepiscono il 72% della retribuzione maschile); tra italiani e stranieri (i lavoratori stranieri percepiscono in media il 66% della retribuzione degli italiani); per età (i lavoratori over 55 guadagnano oltre il 70% in più rispetto agli under 24).
Soddisfazione verso il lavoro
Nonostante le criticità, il livello di soddisfazione lavorativa è elevato: voto medio 7,6 su 10, con oltre il 90% degli intervistati che attribuisce un giudizio pari o superiore a 6.

In allegato l'analisi completa e le slide di presentazione





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  • 11/2/2026   -   17 letture  
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