IL PUNTO SULL'ECONOMIA PROVINCIALE: PIACENZ@ PRESENTA IL RAPPORTO CONGIUNTURALE N. 35

  di: redazione

E’ stato presentato oggi, in Provincia, il numero 35 di Piacenz@, contenente i risultati relativi all’andamento del sistema piacentino a consuntivo dell’anno 2018, che restituisce un quadro nel complesso molto positivo della congiuntura che ha registrato il contesto provinciale.
A presentare i dati il Dott. Anotnio Colnaghi funzionario della Provincia di Piacenza. Presenti il Presidente della Provincia Patrizia Barbieri, il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti, il Direttore generale della Provincia Vittorio Silva con Paolo Rizzi ed Enrico Ciciotti dell'Università Cattolica di Piacenza.
Come si evince dalla tabella di sintesi sottoriportata sulle tendenze a livello di popolazione, imprese, turismo, mercato del lavoro e credito, sono stati infatti prevalenti - anche nel 2018 - i segnali di miglioramento rispetto alle situazioni di criticità, confermando con questo un trend di ripresa, in atto da alcuni anni.
Queste le principali dinamiche sperimentate nel 2018 dal nostro sistema socio-economico locale rispetto al 2017:
- congiuntura particolarmente positiva dell'industria manifatturiera, con incrementi di produzione e fatturato, specie estero, che risultano superiori a quelli regionali;
- forte accelerazione dell’interscambio con l’estero, grazie all’aumento delle esportazioni in valore di quasi il 20% (con un picco per il settore alimentare pari a +58%), e all’aumento delle importazioni del 13%, in entrambi i casi superiori alle variazioni registrate a livello regionale e nazionale, e a testimoniare il crescente grado di internazionalizzazione dell’economia piacentina;
- stock delle imprese ancora in riduzione (il calo è in atto dal 2012): in sofferenza sono come sempre le ditte individuali e le società di persone, le imprese artigiane e quelle dell’agricoltura, dell’edilizia e del commercio, mentre crescono le società di capitali, le imprese a titolarità straniera e le imprese dei servizi;
- flussi turistici in netta ripresa, grazie anche agli arrivi (e alle presenze) più consistenti degli stranieri;
- mercato del lavoro che cede – rispetto al 2017 - qualche frazione di punto percentuale del tasso di attività e del tasso di occupazione (quando a livello nazionale e regionale questi indici aumentano), ma che evidenzia anche risultati positivi per il tasso di disoccupazione (ancora in discesa), per il saldo avviamenti-cessazioni (specie sul versante del lavoro a tempo indeterminato), e per la Cassa integrazione (in calo);
- popolazione residente complessiva in leggerissimo aumento, grazie alla crescita più sostenuta della popolazione straniera, e che va a compensare il calo della popolazione di nazionalità italiana.

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  • 11/7/2019   -   169 letture  
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